Tuili sorge a 208 mt. sul livello del mare, in un'area caratterizzata dalla rigogliosa vegetazione della Giara e dall'ambiente rurale dell'abitato.
Importante centro cerealicolo della Marmilla, grazie alla fertilità del suo territorio, Tuili ha ben conservato il centro storico e l'intero abitato che, proprio, per le sue peculiari caratteristiche di ambiente rurale, è stato sottoposto a vincolo paesaggistico da parte della Soprintendenza alle Belle Arti.
Di particolare interesse è la Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo, edificata nel 1470, al cui interno è custodito lo splendido Retablo di S. Pietro realizzato dal Maestro di Castelsardo nel 1500.
Le origini di Tuili sono documentabili sin dall'età perenuragica.
Sono infatti state ritrovate numerose testimonianze di civiltà prenuragica e nuragica, come la grande ampia officina di ossidiana scoperta presso la località Santa Luisa, agli inizi del secolo. Il materiale ivi raccolto comprende cuspidi di freccia, ed alette con cedole, di forma lanceolata, lame, nuclei a schegge in ossidiana.
I siti nuragici sono disposti in larga maggioranza sull'orlo della Giara, con funzione di guardia dei sentieri naturali che salivano sull'altopiano.
Tra i più rilevanti: il Nuraghe Nuridda ed il Nuraghe Tutturuddu.