Relativamente ai beni archeologici, l'altopiano della Giara presenta
alcune peculiarità: l'isolamento geografico, oltre a consentire
la presenza di una fauna e una flora particolare, ha anche permesso
che alcuni monumenti archeologici giungessero a noi in buono stato
di conservazione.
Domus de Janas, Nuraghi e Tombe di Giganti sono le tappe di partenza
di un percorso che si snoda dal periodo prenuragico e nuragico fino,
in epoca storica, alle testimonianze puniche e romane.
La Domus de Janas chiamata Sa Domu e' S'Orcu nel territorio di Setzu,
che costituisce una testimonianza prenuragica di sepoltura ipogeica,
e quella di Scala Pitzosa in territorio di Tuili risalenti al periodo
neolitico.
I resti dei 23 nuraghi disposti sull'orlo dell'altopiano a difesa
del territorio. Tra i quali il Bruncu Madugui in territorio di Gesturi
considerato il progenitore dell'architettura megalitica (datato 1820
a.C.).
La Tomba di Giganti di Ollasteddu sempre a Gesturi.
I resti del centro abitato di Santa Luisa, in territorio di Tuili,
che conserva ben visibili le tracce di vari insediamenti nuragici,
punici e romani con testimonianze di un interessante culto fallico.