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Nel Medioevo il territorio dei tre Comuni venne inglobato nel Giudicato
d'Arborea, e successivamente, passò agli Aragonesi.
Risalgono a questo periodo:
A Gesturi
la Chiesa rurale di Santa Barbara recante un' iscrizione del 1437
e la Chiesa Parrocchiale di S.Teresa D'Avila in stile Barocco, il
cui impianto originale risale al 1500 e di cui restano ancora il campanile
e l'abside.
Sempre a Gesturi particolare fascino presenta il Santuario della Madonna
d'Itria, in stile coloniale spagnolo: si può presumere che
sia stata costruita dopo il 1620 ad opera dei Padri Gesuiti. Il Santuario,
situato a circa 3 km dal centro abitato, in una località vicina
al corso del fiume "Mannu", è immerso in un paesaggio
straordinario di piante secolari.
A Setzu
la Chiesa Parrocchiale di San Leonardo del 1600 a croce latina con
unica navata voltata a botte e con annessa la sagrestia.
A Tuili
la Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo, in stile tardo gotico
edificata nel 1470, il cui interno è stato modificato nel corso
dei secoli. Quivi è possibile ammirare un'opera di grande valore
artistico: lo splendido Retablo di S.Pietro attribuito al "Maestro
di Castelsardo" del 1500.
Ancora a Tuili, di particolare interesse, la cinquecentesca Chiesa
di Sant'Antonio in stile coloniale spagnolo. Essa costituisce un esempio
di architettura religiosa di tipo rurale con la pianta a croce latina,
circondata da portici e da giardini a cui si aggiunge il muro di recinzione.
L'architettura dei tre Paesi è tipica dell'economia contadino-
feudale.
La struttura è quella delle tipiche case padronali, con il
portale d'ingresso sulla strada, il cortile e di fronte l'abitazione
con "Sa Lolla".
Sono presenti alcune interessanti abitazioni signorili come Villa
Asquer e Villa Pitzalis a Tuili, oggi acquisite al patrimonio pubblico
e destinate ad iniziative di carattere culturale.
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