Essendo un'area abitata sin dall'antichità, l'intero territorio
della XXV Comunità Montana é particolarmente ricco di
beni archeologici di notevole valore.
La presenza di numerose Domus de Janas (tombe scavate nella roccia)
fanno risalire al neolitico la presenza dell'uomo.
Fra le tante si evidenzia quella in territorio di Setzu denominata
in lingua sarda "Sa Domu e' S'Orcu" (la Casa dell'Orco).
I nuragici fortificarono l'altopiano con 23 Nuraghi disposti sull'orlo
del tavolato come punti di osservazione e di difesa, tra cui il villaggio
protonuragico di "Bruncu Madugui" situato nel territorio
di Gesturi che, risalente al 1820 a.C., è considerato il progenitore
di tutti nuraghi.
La zona, assai importante per la ricca produzione di grano, fu conquistata
nel sesto secolo a.C. dai Cartaginesi e successivamente dai Romani,
di cui si conservano in territorio di Tuili i resti del centro abitato
di Santa Luisa, con testimonianze di un interessante culto fallico,
e di Nuridda.